Accordo quadro per gli studi professionali, importanti aggiornamenti in arrivo

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Caro Socio,

è stato finalmente siglato il Nuovo Accordo Quadro per gli Studi Professionali che disciplina l’accesso agli ammortizzatori sociali in deroga anche per gli studi professionali e all’indennità per i lavoratori autonomi, costretti a fronteggiare l’emergenza economica legata alla diffusione del Covid-19.

Ecco le principali novità

Gli Studi professionali fino a cinque dipendenti non dovranno più richiedere la consultazione sindacale né sottoscrivere alcun accordo per accedere alla cassa in deroga. Eventuali richieste di consultazione già inviate non obbligheranno alla sottoscrizione di accordo.
Gli Studi professionali con più di cinque dipendenti dovranno accedere prima al FIS (Fondo di Integrazione Salariale) e utilizzare l’assegno ordinario previsto dall’articolo 19 commi 1 e 5 del D.L. 18/2020. In questo caso gli Studi dovranno avviare una consultazione sindacale direttamente con i sindacati territoriali competenti (non si dovrà più pertanto utilizzare la PEC nordovest@pec.confroprofessioni.eu come da precedente accordo).

La Cassa Integrazione in Deroga

La CIGD potrà essere richiesta al massimo per 1 mese più 9 settimane (3 mesi più 9 settimane nei 10 comuni della ex “zona rossa”) e ci si potrà ricorrere per riduzioni e sospensioni dell’attività lavorativa a decorrere dal 23/02/2020.
La CIGD sarà pagata direttamente dall’INPS su indicazione di Regione Lombardia. Questo significa che i dipendenti non riceveranno in busta paga l’ammortizzatore sociale ma dovranno attendere il completamento dell’iter di richiesta e autorizzazione. Tuttavia, le parti sociali hanno chiesto a Regione l’attivazione di un accordo con il sistema bancario, che permetta l’anticipazione da parte degli istituti di credito direttamente ai dipendenti degli importi spettanti ma non ancora liquidati da INPS.

La domanda per ottenere la CIGD dovrà infatti essere presentata a Regione Lombardia sul portale telematico https://gefo.servizirl.it/dgformazione/ direttamente dal datore di lavoro o per il tramite dell’associazione di categoria ovvero tramite il professionista delegato all’amministrazione del personale dello Studio. Le domande potranno essere presentate dopo un provvedimento dirigenziale da parte della Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia in fase di predisposizione.

 

Vi terremo come sempre aggiornati sulle ulteriori novità: visitate il sito internet www.andipavia.it

 

Il Presidente ANDI Pavia
Dottor Marco Colombo

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