Facendo seguito all’articolo sui controlli dello studio odontoiatrico (CLICCA QUI per rileggerla), desideriamo richiamare la tua attenzione su un altro tema centrale per la sicurezza elettrica e la conformità normativa dei locali ad uso medico e odontoiatrico, in particolare per gli ambienti in cui vengono utilizzate apparecchiature elettromedicali (dispositivi in tensione che possono venire a contatto con il paziente).

Il punto centrale è quello dei differenziali magnetotermici (comunemente chiamati “salvavita”). La Norma CEI 64-8 di riferimento è chiara: per le linee a protezione delle apparecchiature elettromedicali sono richiesti differenziali di Tipo A o Tipo B, e non è consentito l’utilizzo di dispositivi Tipo AC. Inoltre, questi riferimenti restano validi indipendentemente dalla riclassificazione degli studi di Regione Lombardia, che non prevede deroghe su questi aspetti degli impianti elettrici (con blocco definitivo delle deroghe già dal 2008).

Per questo vi suggeriamo di effettuare quanto prima una verifica dei quadri elettrici del vostro Studio odontoiatrico (magari con l’ausilio del vostro elettricista di fiducia). In pratica, dovete controllare il tipo di differenziale installato sulle linee che proteggono le apparecchiature elettromedicali (ad esempio linee RIUNITI, RX e prese): i dispositivi devono essere di Tipo A.

Se invece trovate differenziali di Tipo AC, è necessario procedere rapidamente alla sostituzione con modelli Tipo A, contattando il vostro elettricista/installatore abilitato di fiducia.

 

Restiamo a disposizione per ogni chiarimento.

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